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Salute

La salute è quanto di più prezioso possiedi. In questa sezione vogliamo offrirti informazioni di natura medico/farmaceutica, con la massima cura delle fonti e un linguaggio semplice.

Quasi amici: il complesso rapporto fra il sole e la nostra pelle

Ragazza al mare prende il sole

Estate, caldo e mare. Insomma: ciò che più attendiamo per tutto l’anno finalmente è arrivato! Il sole, oltre a regalarci un’invidiabile abbronzatura, fa bene all’umore e al nostro organismo. Oltre, ovviamente, a far morire di invidia i nostri colleghi rimasti in ufficio mentre noi eravamo in vacanza! Ma siamo sicuri che i suoi effetti sul nostro corpo siano solo positivi? Cerchiamo di fare chiarezza.

Quando ci esponiamo ai raggi solari - nello specifico ai raggi UV - in base all’intensità e al tempo di esposizione, ci abbronziamo. Questa abbronzatura, frutto di un’iper produzione di melanina è, in realtà, un meccanismo di difesa della nostra pelle che viene messo in atto per limitare i danni provocati dalle radiazioni solari. Quindi, possiamo affermare che l’abbronzatura altro non è se non un filtro solare naturale prodotto dal nostro organismo per difenderci dai danni che il sole potrebbe infliggerci. 

Ma quali potrebbero essere?

Per quanto riguarda le problematiche che potrebbero insorgere nel breve termine, ci riferiamo soprattutto a eritemi acuti e lentigo solari. I primi si presentano come scottature della pelle di intensità e gravità variabile, che si presentano come rossori intensi della pelle - quindi infiammazioni dolorose della cute - fino a vere e proprie ustioni che presentano vesciche e richiedono un intervento medico. Le macchie, invece, sono dovute a un accumulo di melanina delimitato in un’area specifica della pelle.

Ragazza si abbronza su un prato
(Nella foto: una ragazza si abbronza su un prato)

Sul lungo periodo, invece, è doveroso considerare il fotoinvecchiamento - l’invecchiamento della pelle, tradotto in comparsa di rughe e nella riduzione della sua compattezza e elasticità, è un fenomeno naturale e fisiologico che però, per determinati soggetti che nel corso della propria vita hanno avuto un’esposizione al sole eccessivamente prolungata e senza adeguate protezioni, risulta accelerato - e l’insorgenza di tumori cutanei, in particolare di melanomi.

Per prevenire i danni che possono essere causati dal sole è sufficiente non esporvisi nelle ore centrali e più calde della giornata, quelle in cui i raggi UV possono essere assorbiti con maggior intensità dalla nostra pelle. È importante applicare creme con filtri solari, ricordandosi che il fattore di protezione (SPF) deve essere inversamente proporzionale al proprio fototipo: tanto più la pelle è chiara, e quindi sensibile, ai raggi solari tanto maggiore deve essere l'SPF. Per esempio, una persona il cui fototipo è 1, dovrebbe utilizzare una crema solare SPF 50+.

Evidenziati i rischi che possono essere causati dall’esposizione al sole, è opportuno ricordare che esistono anche aspetti positivi e benefici derivanti da esso. L’esposizione al sole, infatti, induce e stimola la produzione di vitamina D, che permette un maggior assorbimento di calcio e migliora la salute delle ossa. Inoltre, svolge un ruolo importante nel sistema immunitario e per l’equilibrio dell’umore. Per sviluppare la vitamina D, però, basta esporsi al sole per pochi minuti al giorno, dunque l’esagerazione è sempre sconsigliata.

Il sole è fondamentale per la nostra salute ma, un po' come tutte le cose, fa affidamento sul nostro grado di coscienza dei suoi effetti collaterali e sul nostro senso di responsabilità.

Bibliografia:

  • Ministero della Salute, La mia pelle – Portale per la salute della pelle 

  • Manuale MSD, Panoramica sugli effetti della luce solare – Ultimo aggiornamento: settembre 2019

Una replica a “Quasi amici: il complesso rapporto fra il sole e la nostra pelle”

  1. Leggo volentieri le informazioni relative alla salute e alla prevenzione del benessere psicofisico. Come tutti i doni preziosi che la natura ci elargisce, bisogna farne un uso regolato e coscienzioso, gli abusi portano sempre ad antipatiche conseguenze. La ringrazio per l’articolo di chiara e semplice comprensione.

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