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Salute

La salute è quanto di più prezioso possiedi. In questa sezione vogliamo offrirti informazioni di natura medico/farmaceutica, con la massima cura delle fonti e un linguaggio semplice.

Influenza, non ti temo!

Persona regge un termometro

Me l’ha attaccata mio figlio.

Quest’anno è iniziata prima.

Eh ma sta girando. 

Tipiche frasi di quando, a novembre inoltrato, la temperatura inizia a calare e l’armadio vi ripropone insistentemente il maglione della nonna, quello con la greca e la renna ricamate (ce l'avete anche voi, ammettetelo).

Protagonista indiscussa di queste frasi è l'influenza: molto si dice e si crede di sapere su questa malattia, ma quanto la conosciamo davvero?

A inizio mese il Ministero della Salute ha lanciato la Campagna di comunicazione sull’influenza 2019 - 2020. Gli argomenti proposti nello spot trattano le misure da adottare per proteggersi dalla malattia e l’importanza di non ricorrere all’uso degli antibiotici.  

Ma andiamo con ordine.

Che cos’è l’influenza?

Può sembrare una domanda sciocca, ma lo è meno di quel che pensiate. Per definizione, la vera influenza è una malattia provocata da virus appartenenti alla famiglia degli Orthomyxoviridae, in particolare da Influenzavirus A e B

Perchè vera? Perchè non sempre sintomi come febbre, mal di gola, rinite e tosse sono legati alla classica influenza. Può trattarsi anche di quella che viene definita sindrome parainfluenzale, della quale il virus responsabile appartiene alla famiglia dei Paramyxoviridae e che ha caratteristiche molto simili all'influenza

Ma come facciamo a distinguerle? 

Innanzitutto, per rilevare il ceppo virale, basta il test del tampone faringeo. In alternativa è sufficiente analizzare attentamente i sintomi. 

Si è davanti a quella vera quando si palesa una combinazione di tre condizioni ben definite: 

  • febbre alta con temperature superiori ai 38°
  • dolori diffusi ai muscoli e alle articolazioni
  • sintomi respiratori come mal di gola, tosse e naso chiuso.

Se questi sintomi compaiono contemporaneamente, è molto probabile che sia effettivamente influenza. In caso contrario, siete probabilmente affetti da una sindrome parainfluenzale, che è di solito più blanda e meno duratura. 

Come “ci prendiamo” l’influenza? 

Si trasmette facilmente per via aerea, tramite goccioline di saliva e secrezioni respiratorie, in maniera diretta (tosse e starnuti) o indiretta (dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici). 

Ovviamente non c’è da spaventarsi eccessivamente, anche perchè nella maggioranza dei casi i pazienti guariscono senza strascichi. Ma occhio a non sottovalutarla: si tratta comunque di una malattia causata da un preciso agente patogeno che può provocare sintomi gravi ed esiti potenzialmente letali.

Uno studio dei Cdc, gli autorevolissimi Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, pubblicato lo scorso 13 dicembre su The Lancet, colloca i decessi per cause collegate all’influenza in un numero compreso tra i 290mila e i 650mila all’anno in tutto il mondo. 

“Queste cifre indicano l’elevato impatto dell’influenza e il considerevole costo sociale ed economico nel mondo” ha affermato Peter Salama, direttore esecutivo dell’Health Emergencies Programme dell’Oms. “Mettono in luce l’importanza della prevenzione per le epidemie stagionali e della preparazione a eventuali pandemie”.  

Il rimedio più efficace? Prevenire

Come sempre, prevenire è meglio che curare: bastano piccole e semplici azioni per tenere lontana l’influenza. 

Il nostro Ministero della salute raccomanda di: 

  • Lavare spesso le mani con acqua e sapone, e in particolare dopo avere tossito e starnutito, o dopo avere frequentato luoghi e mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili, possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base di alcol.
  • Coprire naso e bocca con un fazzoletto (possibilmente di carta) quando si tossisce e starnutisce e gettare immediatamente il fazzoletto usato nella spazzatura o nella biancheria da lavare.
  • Evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani non lavate; i germi, e non soltanto quelli dell’influenza, si diffondono in questo modo.
  • Rimanere a casa se malati, evitando di intraprendere viaggi e di recarvi al lavoro o a scuola, in modo da limitare contatti possibilmente infettanti con altre persone, nonché ridurre il rischio di complicazioni e infezioni concomitanti (superinfezioni) da parte di altri batteri o virus.

Strettamente collegato all’ultimo punto, molto interessante è il risultato di una ricerca condotta da Assosalute. L’indagine è stata condotta su un campione di italiani tra i 18 e i 64 anni con l’obiettivo di capire come si comportano gli italiani in caso di influenza. Quello che è emerso è che circa il 55% dei malati si comporta in modo corretto: resta a riposo assumendo farmaci di automedicazione e chiama il medico solo nel caso in cui dopo 3 giorni non vi è miglioramento. 

“Sia che si tratti di influenza che di patologie simil-influenzali, è corretto assumere i farmaci di automedicazione per attenuare i sintomi e seguire l’andamento della malattia”, affermaFabrizio Pregliasco, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Milano. 

L’errore da non fare, invece, è quello di assumere antibiotici. Il Ministero della salute sottolinea infatti come gli antibiotici agiscano solo contro le malattie di origine batterica, mentre, come abbiamo detto, l’influenza è una malattia virale. Va da sé che in questo caso utilizzare gli antibiotici risulta completamente inefficace! Quello che invece il Ministero consiglia e raccomanda è il vaccino contro l'influenza: la forma di prevenzione più efficace e sicura. 

È innanzitutto una soluzione economica e priva di rischi, che riduce le possibilità di trasformarci in zombie e rimanere a letto ammalati per giorni. 

È inoltre fondamentale per tutte le persone a rischio: donne incinte, bambini e adulti sopra i 65 anni, le cui condizioni rendono il contagio più probabile e pericoloso. Per di più per queste categorie di cittadini il vaccino è gratuito! Per gli altri invece si tratta di un costo contenuto, che si aggira intorno ai 10 e i 20 euro. 

Il vaccino antinfluenzale: è sicuro?

Si è tanto discusso negli ultimi anni della sicurezza e dell’efficacia dei vaccini in generale e quello antinfluenzale non fa eccezione; facciamo dunque un po’ di chiarezza! 

Bisogna innanzitutto precisare che il vaccino antinfluenzale non provoca l’influenza. È vero, contiene gli stessi agenti patogeni che la causano, ma i virus utilizzati vengono inattivati e quindi non possono causare infezioni. 

Altra importante tematica da trattare riguardo il vaccino è la sicurezza. I vaccini utilizzati per l’uomo sono prodotti biologici e sono ovviamente sottoposti a scrupolosi controlli, sia prima di essere introdotti nel commercio che dopo. 

Ci sono stati casi in cui, nonostante la vaccinazione, alcuni si sono comunque ammalati. Significa che è inutile vaccinarsi? Assolutamente no! Questo succede perché i virus influenzali sono soggetti a continue mutazioni degli antigeni, ovvero le strutture che fanno sì che il nostro sistema immunitario riconosca l'agente patogeno. Ciò fa sì che i vaccini risultino inefficaci nel proteggerci nel lungo periodo.

Proprio a causa di questi cambiamenti, ogni anno un team di esperti dell’OMS modifica la composizione del vaccino: a febbraio, infatti, si stabiliscono i ceppi di virus che possono essere i responsabili, durante l’inverno, della malattia. 

È importante dunque che il vaccino influenzale venga ripetuto ogni anno. La protezione rimane infatti per un periodo di 6/8 mesi, dopo i quali decresce. Meglio quindi, ogni anno, proteggersi all’inizio della stagione influenzale. 

La campagna antinfluenzale, come abbiamo detto, è già partita. Ma è possibile vaccinarsi anche a inverno inoltrato: il Ministero raccomanda di effettuare il vaccino tra la metà di ottobre e la fine di dicembre.

Dove? Ogni Regione, insieme ai dipartimenti di prevenzione delle ASL cittadine, stabilisce le strutture destinate alla vaccinazione. 

Quindi, se il naso sta iniziando a colarvi e gli starnuti non vogliono abbandonarvi, quello che possiamo consigliarvi è di consultare il sito del Ministero della Salute e soprattutto di recarvi dal vostro medico di famiglia. E se vi sarete beccati l’influenza, beh... non ci resta che augurarvi una buona guarigione.

Bibliografia:

 

 

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