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Salute

La salute è quanto di più prezioso possiedi. In questa sezione vogliamo offrirti informazioni di natura medico/farmaceutica, con la massima cura delle fonti e un linguaggio semplice.

Danni del fumo: un vizio ancora troppo diffuso

Giornata Mondiale Senza Tabacco danni fumo

Il 31 maggio ricorre la Giornata Mondiale Senza Tabacco: riflettori accesi sul vizio del fumo e sui danni del tabagismo, un’abitudine dalle conseguenze fatali.

Si fuma troppo, e si inizia troppo presto: in Italia i fumatori raggiungono quota 10 milioni, circa un sesto dell’intera popolazione, con un’alta diffusione anche tra gli adolescenti, con un ragazzo su tre che inizia a fumare intorno ai 15 anni.

Dati che restano preoccupanti, se correlati alle morti causate dal tabagismo: un quarto delle morti per carcinoma polmonare sono causate dal tabacco, e nel 2019 si trattava di quasi 100.000 persone al di sotto dei 65 anni.

Non è vero, quindi, che i danni del fumo si vedono in età avanzata, come spesso si è portati a credere; ed è anche importante sottolineare la pericolosità del fumo passivo, che colpisce ogni anno un milione di italiani costretti a subire il vizio del fumo in casa.

Tutti questi numeri dovrebbero indurre a una riflessione su un’abitudine quotidiana che crea danni ai polmoni in primis, ma anche ad altri organi interni. Oltre al tabacco, infatti, la sigaretta, sia classica che elettronica, contiene diverse altre sostanze in grado di compromettere il nostro stato di salute, tra cui nicotina, formaldeide, catrame, arsenico e altre.

Vediamo quali sono i danni causati dal fumo di sigaretta, motivi validi per smettere di fumare subito.

Danni sull’apparato respiratorio

Ancor prima di degenerare in cancro ai polmoni, il fumo irrita e infiamma l’apparato respiratorio causando enfisemi polmonari, infezioni alle vie respiratorie, asma, bronchite cronica e aumento del muco. Nei casi più gravi diventa necessario il supporto dell’ossigeno per respirare, per via della ridotta capacità polmonare di inalare aria in maniera naturale.

Danni alla pelle

Il fumo causa un aumento dei radicali liberi e dello stress ossidativo, che si traduce in un’infiammazione cellulare diffusa e nell’invecchiamento precoce delle cellule, in particolare quella della pelle. Lo stress ossidativo fa sì che aumentino le macchie sulla pelle (macchie da fumo); la cute diventa opaca e spenta, perdendo tono ed elasticità.  

Danni agli occhi

Lo stress ossidativo che il fumo contribuisce ad aumentare riguarda non solo la pelle, ma anche gli occhi. Chi fuma è quattro volte più esposto a una degenerazione della macula, zona centrale della retina, che sfocia progressivamente nella cecità. 

Danni sul cervello

Le funzioni cerebrali sono direttamente connesse allo stress ossidativo. Anche in questo caso, un invecchiamento cellulare precoce comporta una lunga serie di problemi al cervello, che si traducono in perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e declino mentale più veloce. Inoltre, il fumo da sigaretta influenza la circolazione e la pressione sanguigna, provocando ictus e ischemie a causa del restringimento delle pareti dei vasi sanguigni.

Danni sulle donne

Il fumo ha un’incidenza preoccupante soprattutto sul corpo femminile, con danni scientificamente comprovati a carico dell’apparato riproduttore. Nelle donne fumatrici si osserva una menopausa anticipata di almeno due anni rispetto alla media, a causa di una produzione ridotta di ormoni causata dalla sigaretta.

giornata mondiale contro il fumo

Danni al feto

Tutto ciò che una donna ingerisce in gravidanza può far bene o male al feto. Anche la sigaretta non fa eccezione: fumare aumenta a dismisura la possibilità di un aborto spontaneo, soprattutto nei primi tre mesi di gestazione, e influisce sullo sviluppo cerebrale del nascituro: non sono pochi i neonati che vengono al mondo con deficit e ritardi mentali proprio a causa delle sigarette fumate dalla madre.

Danni al cuore

Come prima anticipato, il consumo di tabacco e nicotina aumenta la pressione sanguigna fino a 20 mmhg dopo l’aspirazione dell’ultima sigaretta. Tali rialzi pressori sono dovuti a una diminuzione dell’ossigenazione nel sangue e al restringimento dei vasi sanguigni. I fumatori hanno un rischio di infarto superiore di 70 volte rispetto a chi non fuma; questo numero supera il 200% in caso di forti fumatori, che consumano più di due pacchetti di sigarette al giorno.

Come smettere di fumare

Il fumo è un vizio e crea dipendenza. Questo è un assunto fondamentale da recepire fino in fondo per chi vuole smettere di fumare e cerca la strada giusta per farlo. Validi rimedi sono i cerotti alla nicotina e le gomme da masticare, da regolare di settimana in settimana per abbandonare gradualmente il fumo. Tutto è invano, però, se non si raggiunge la piena consapevolezza e convinzione di volerlo fare, da trovare anche con il supporto psicologico di centri antifumo specializzati proprio in dipendenza da nicotina.

Fonti

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/fumo/i-danni-anche-poco-noti-del-fumo
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_463_listaFile_itemName_0_file.pdf
https://www.epicentro.iss.it/fumo/cominic_fumopass
https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/il-fumo/fumo-le-domande-piu-frequenti

Bibliografia

Ministero della Salute. Danni derivati dall’uso del tabacco.
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_463_listaFile_itemName_0_file.pdf
Ministero della Salute. Fumo.
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=stiliVita&menu=fumo

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