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Misure di sicurezza per Covid-19 ragazzo con mascherina

Emergenza Covid-19

Questa sezione del blog contiene approfondimenti sulla pandemia da Covid-19 e si propone di fornire ai lettori indicazioni chiare e autorevoli per renderne la comprensione più agevole e trasversale.

Convivere con un virus: Covid-19 e la fase 2

Persone in luogo pubblico con presidi di sicurezza individuale nel rispetto del distanziamento sociale

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Da lunedì 4 maggio è ufficialmente iniziata la fase 2 dell’emergenza Covid-19, definita anche come “fase di convivenza con il virus”. Cosa significa convivere con un virus che ha contagiato più di 3,6 milioni persone nel mondo, uccidendone oltre 250.000, e per cui si sta ancora cercando un vaccino?  

Lo abbiamo chiesto al professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano e Presidente ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze).

“La fase 2 è una fase di libertà vigilata. Le abitudini adottate fino a oggi dovranno essere mantenute sistematicamente per tenere sotto controllo la curva epidemica. Sarà fondamentale individuare i casi sospetti, i contatti stretti e spegnere gli incendi, coinvolgendo la medicina del territorio. Verranno costantemente monitorati l’indice di contagio, i casi positivi, la percentuale di tamponi, i posti letto nelle terapie intensive e nei reparti no-Covid. Siamo, a mio avviso, in una fase 1.5, in cui questi parametri serviranno a differenziare i vari contesti regionali o provinciali, indicando, se necessario, delle nuove microzone rosse da isolare”.

Ha fatto discutere il caso della Germania, che dopo l’allentamento del lockdown ha visto risalire il suo indice di contagio. L’allarme è stato ridimensionato, ma quanto è rappresentativo di quello che potrebbe accadere in Italia?

La fase iniziale è sempre quella più difficile, perché ci sono tanti rubinetti da regolare e non c’è una scientificità dei risultati. Non sappiamo cosa significhi in termini di rischio infettivo aprire, per esempio, il rubinetto della filiera agroalimentare. È, di fatto, una sperimentazione sul campo che dobbiamo monitorare nel tempo e ci vorranno almeno due settimane per poter fare delle valutazioni. Spero che le scadenze più lunghe, soprattutto su alcune attività, possano essere anticipiate. 

Quale sarà il ruolo dei test sierologici nella fase 2?

Il test sierologico serve a individuare gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al virus, ma non dà una patente di immunità. Serve, piuttosto, a determinare qual è la diffusione del virus in un determinato contesto geografico o lavorativo, in modo tale da poter attuare alcuni interventi. Possiamo anche avere un falso positivo, quindi è comunque necessario eseguire il tampone e,anzi: i due test sono strettamente complementari. Sappiamo da alcuni studi che tutti sviluppano immunoglobuline, ma questo è un segnale di avvenuta infezione e non ne conosciamo la valenza protettiva.

In questi giorni l’azienda biotech Takis ha annunciato che i test eseguiti nel laboratorio di virologia dell’Istituto Spallanzani confermano la capacità degli anticorpi di neutralizzare il virus Sars-CoV-2 nei topi. Un potenziale vaccino quando sarà realmente disponibile?

Come sottolineato dallo Spallanzani, è ancora presto per trarre delle conclusioni sull’efficacia del vaccino. In realtà, anche se ci sono risultai interessanti rispetto alle vaccinazioni in tutto il mondo, ricordiamo che abbiamo 7-8 miliardi di persone da vaccinare e la disponibilità effettiva ci sarà probabilmente tra un anno o un anno e mezzo

Impareremo a convivere con Sars-Cov2, ma il virus cosa farà? C’è il rischio di mutazione? Che conseguenze avrebbe sul vaccino?

Il virus potrebbe fare tante cose, come per esempio sparire da solo – anche se non credo - o diventare endemico, migliorando nella sua “cattiveria”. Infatti, ai virus conviene essere più blandi nell’azione contro i propri bersagli, riducendo la loro letalità a favore di un maggiore contagio. Nel momento in cui un vaccino è funzionale, in caso di mutazione, lo si può aggiornare di anno in anno come facciamo per il vaccino antinfluenzale.Potrebbe anche essere necessario rinnovare il vaccino con vaccinazioni ripetute, ma questo sarà tutto da vedere. 

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