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Salute

La salute è quanto di più prezioso possiedi. In questa sezione vogliamo offrirti informazioni di natura medico/farmaceutica, con la massima cura delle fonti e un linguaggio semplice.

Smog e allergie: il binomio che non ti aspetti!

Ragazzino che tossisce in contesto urbano

L’allergia è una reazione del nostro organismo a una particolare sostanza chiamata allergene, che non è altro che un frammento proteico contenuto in alcuni cibi come la frutta secca, gli insetticidi, gli acari della polvere e i peli di gatto. Le reazioni allergiche si possono manifestare a tutte le età, anche se i giovani sembrano essere i più colpiti. Il supporto farmacologico alle allergie ci viene dato da una classe di farmaci: gli antistaminici.

Il fenomeno allergico si manifesta in varie forme: si passa da reazioni allergiche moderate, che sono ampiamente controllabili, fino ai casi di shock anafilattico, potenzialmente letali. Particolare attenzione meritano non tanto gli allergeni in sé, quanto invece alcune sostanze irritanti a livello bronchiale presenti nell’ambiente cittadino, come fumo di sigaretta, biossido di azoto e altri inquinanti.

Una delle forme di allergia più diffuse è l’asma di tipo allergico, un’infiammazione dell’albero bronchiale provocata da sostanze innocue per i soggetti sani, ma che in quelli geneticamente predisposti a questa sindrome respiratoria possono rivelarsi molto pericolose. Dal punto di vista patogenetico è possibile identificare il cosiddetto “primo contatto” con l’allergene, che consentirà all’organismo di produrre immunoglobuline, ovvero anticorpi, verso quella specifica sostanza. Al momento del secondo contatto con lo stesso allergene, il sistema immunitario del soggetto, già precedentemente messo in allarme, scatena una risposta eccessiva che, nel caso di allergeni inalatori, colpisce i bronchi.

L’attivazione del sistema immunitario induce una risposta infiammatoria che favorisce la proliferazione e la penetrazione attraverso le pareti bronchiali di cellule infiammatorie. Questa serie di eventi scatena un ispessimento della parete bronchiale e una ipersensibilità non solo verso la sostanza incriminata, ma anche verso stimoli esterni quali inquinamento ambientale e il fumo di sigaretta. Questi meccanismi, sommati alla contrazione delle vie respiratorie dovuta all’emergenza in atto, ostacolano il passaggio dell’aria determinando così l’attacco d’asma.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, nel 50% degli adulti e nell’80% dei bambini malati di asma, prevale la forma allergica, mediata dalla risposta dovuta alle immunoglobuline. In Italia si stima che ogni anno circa nove milioni di persone si ammalino di allergie respiratorie derivanti dalla presenza di pollini nell’aria, e quattro milioni di essi ricorrono a cure specifiche. Si calcola, inoltre, che circa il 15-20% della popolazione italiana soffra di allergie, fenomeno in crescita, soprattutto tra i più giovani e le donne.

I dati epidemiologici sono ascrivibili a fenomeni di urbanizzazione, specie nelle periferie degradate dove si vive in luoghi poco areati, polverosi e con un alto tasso d’inquinamento, alle condizioni disagiate che colpiscono alcune etnie, con limitato accesso alle cure mediche e sostanziali ritardi nelle diagnosi e, infine, all'elevato livello di igiene a cui sono abituate le popolazioni del nord. 

Dunque è evidente che l’ambiente urbano esponga il nostro organismo a sostanze irritanti che, in soggetti già suscettibili a allergeni e con un processo infiammatorio cronico a carico delle vie aeree, determinano un aggravamento della patologia asmatica. Da questo deriva, per esempio, il consiglio ai pazienti asmatici di fare lunghe passeggiate al mare, dove la concentrazione delle sostanze irritanti urbane è sicuramente minore.

Bibliografia:

  • Epicentro: il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, Asma, situazione epidemiologica.
  • ISSalute, Allergia: definizione, cause e disturbi – Data ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2020

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