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donna immersa nella natura

Benessere

Quando parliamo di benessere intendiamo il raggiungimento di un pieno equilibrio fisico, psicologico ed emotivo. In questa sezione vogliamo offrirti piccole pillole per migliorare la qualità della tua vita. Tocca a te scoprirle.

L'estate dell'eco-abbronzatura: le creme solari che sorridono al pianeta!

Donna in spiaggia applica una crema solare

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Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza sull’importanza di tutelare l’ambiente in cui viviamo, nel rispetto delle generazioni future e di ogni creatura che popola la terra.
A partire da questa tendenza, le aziende stanno optando sempre di più per ideare prodotti a basso impatto ambientale. Tra queste, anche il settore cosmetico cerca un approccio più green e, in tempo di tintarella, sempre più persone scelgono filtri solari eco-sostenibili, più sicuri per sé e per l’ambiente.

Alcuni studi hanno verificato l’impatto negativo dei filtri solari di derivazione chimica dispersi nei mari: si stimano dalle 4.000 alle 6.000 tonnellate di creme solari rilasciate ogni anno nelle aree delle barriere coralline tropicali, che diventano 14.000 nei mari. Molti di questi prodotti contengono sostanze che distruggono o danneggiano alghe e coralli, con effetti a catena sull’intero ecosistema marino. Tra questi l’ossibenzone (benzophenone-3) e l’ottilmetossicinnamato (ethylhexyl methoxycinnamate). Per questo motivo alcuni paesi, tra cui le Hawaii e i Caraibi, stanno vietando l’utilizzo di prodotti solari nocivi per il mare.

Dettaglio della barriera corallina
(Nella foto: un dettaglio della barriera corallina)

Le protezioni solari eco-sostenibili contengono, invece, sostanze di derivazione biologica e biodegradabili, che rispettano l’ambiente acquatico. Si tratta di filtri solari fisici anziché chimici, con ingredienti minerali veicolati da sostanze vegetali come oli o burri, non inquinanti e più efficaci rispetto ai filtri chimici nel proteggere la pelle da arrossamenti e scottature. Solitamente i conservanti contenuti in queste formulazioni sono gli stessi utilizzati negli alimenti, anch’essi rispettosi dell’ambiente e presenti in quantità minime, come l’acido citrico, acido ascorbico e sodio benzoato. Per una scelta 100% ecologica, è bene scegliere sempre formulazioni prive di coloranti, che potrebbero essere dannosi per l’ambiente.

Attenzione anche ai doposole: quelli comuni contengono le stesse sostanze presenti nei filtri solari chimici e nei prodotti cosmetici poco rispettosi dell’ambiente, come la paraffina, gli oli minerali e i conservanti artificiali. Per quanto riguarda la scadenza di questi prodotti, bisogna tenere presente che, essendo prodotti con sostanze di derivazione naturale e poveri di conservanti, non hanno una lunga durata. Dunque è opportuno controllare il PAO (Period After Opening, simboleggiato nelle confezioni dalla clessidra) che indica la durata del prodotto dopo l’apertura, e acquistare un formato adatto all’utilizzo previsto (durata delle vacanze o uso famigliare, per esempio).

Anche la confezione deve essere ecosostenibile: esistono solari privi di confezione in cartoncino e conservati in barattoli in vetro, anziché flaconi in plastica. Sia per le protezioni solari che per i doposole, si possono verificare le certificazioni di ecosostenibilità sulle confezioni. In Italia le più comuni sono Aiab, Icea, Bdih, Abg e Ecocert (questi ultimi due certificano cosmetici con almeno il 95% di prodotti di origine naturale), mentre la dicitura “Cosmesi naturale controllata” indica prodotti a base di materie prime prevalentemente naturali come oli, grassi e cere vegetali, derivati vegetali provenienti da coltivazioni biologiche controllate o da raccolta controllata di erbe selvatiche.

Grazie a questa nuova tendenza e alle vendite online, si stanno facendo strada brand locali e piccole realtà a conduzione famigliare che utilizzano ingredienti autoctoni provenienti da piccole coltivazioni. Oggi preservare la nostra salute e il nostro bellissimo pianeta si può: non sprechiamo questa occasione!

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