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Leishmaniosi canina: prevenzione e cure

Leishmaniosi nel cane

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La leishmaniosi canina è una malattia parassitaria molto diffusa. È essenziale proteggere i nostri amici a quattro zampe con le giuste misure preventive e seguire le raccomandazioni del veterinario per un trattamento efficace.


I pappataci, piccoli insetti ematofagi diffusi in molte regioni del mondo, rappresentano un grave pericolo per i cani poiché sono vettori della leishmaniosi. Questa malattia parassitaria, causata da protozoi del genere Leishmania, non ha ancora cure definitive, rendendo quindi fondamentali le misure preventive. Per questo motivo, è essenziale adottare precauzioni appropriate e, in caso di infezione, rivolgersi tempestivamente al veterinario per utilizzare gli antiparassitari più efficaci.

Che cos'è la leishmaniosi e come riconoscerla nel cane

La leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce principalmente i cani, ma può interessare anche altri animali e l'uomo. È causata da protozoi del genere Leishmania, tra cui la specie più comune nei cani è Leishmania infantum. Nei cani, la malattia può presentarsi con sintomi diversi, tra cui:

  • Sintomi cutanei: dermatiti desquamative e ulcerative, lesioni papulari, soprattutto a livello nasale, perioculare e delle aree glabre. Altri sintomi includono pelle secca ed esfoliazioni tipo forfora, ispessimento della cute del naso e/o dei cuscinetti plantari, alopecia intorno a occhi, zampe e dorso, crescita anomala delle unghie e rarefazione del pelo.
  • Sintomi sistemici: letargia, perdita di appetito e peso, pallore delle mucose, ingrossamento di linfonodi, fegato e milza, congiuntiviti, cheratocongiuntiviti, blefariti, uveiti, glaucoma, glomerulonefriti, vomito, diarrea, colite, osteomieliti, miositi e disturbi cardiorespiratori e neurologici.

Trasmissione della leishmania e possibile infezione umana

La trasmissione della leishmaniosi avviene tramite il flebotomo, o pappatacio, un insetto ematofago che si nutre di sangue. Quando un flebotomo infetto punge un animale sano, trasmette il parassita, che si diffonde nel circolo sanguigno dell'ospite. La trasmissione avviene quando la femmina del pappatacio punge un cane (o un altro animale) infetto e ne succhia il sangue. In quel momento, i parassiti presenti nel sangue dell'animale infetto vengono trasferiti all'insetto, che diventa così capace di pungere e infettare un nuovo ospite.

Gli animali più colpiti da questa malattia sono i cani e i roditori, mentre gatti e altri mammiferi sono solo ospiti accidentali. La leishmaniosi del cane è anche definita zoonosi, perché può essere trasmessa agli esseri umani tramite i flebotomi, sebbene il contagio diretto cane-uomo non sia possibile. tramite i flebotomi, sebbene il contagio diretto cane-uomo non sia possibile. La leishmaniosi umana può dare due manifestazioni principali:

  • Cutanea: provoca ulcere alla pelle, ma ha una percentuale di guarigione completa.
  • Viscerale: malattia grave e fatale se non curata, colpisce gli organi vitali del corpo, dando febbre, perdita di peso, ingrandimento della milza e del fegato, anemia. Questa forma si riscontra con maggior frequenza in persone immunodepresse.

Trattamento della leishmaniosi canina

Il trattamento della leishmaniosi canina è complesso e mira a controllare i sintomi e rallentare la progressione della malattia. Purtroppo, infatti, non esiste una cura definitiva per eliminare il protozoo dall’organismo del cane. Ecco i principali farmaci utilizzati per il trattamento:

  • Antimoniato di N-Metilglucamina: appartenente alla classe degli antimoniali pentavalenti, agisce riducendo il numero di parassiti. Il meccanismo d'azione coinvolge l'inibizione di processi biochimici essenziali per il parassita, portando alla sua morte.
  • Allopurinolo: in grado di inibire la crescita del parassita riducendo la sintesi delle purine, necessarie per il DNA del protozoo. Aiuta inoltre a ridurre l'infiammazione associata all'infezione. Miltefosina: farmaco orale, inizialmente sviluppato come anticancro, che induce l'apoptosi nei parassiti tramite l'interferenza con i fosfolipidi di membrana.
  • Amfotericina B: antimicotico macrolide che forma pori e causa lisi cellulare del microrganismo.
  • Amminosidina: antibiotico aminoglicosidico che inibisce la sintesi proteica batterica, utilizzato in combinazione con altri farmaci per migliorare i sintomi.

Prodotti repellenti e prevenzione della leishmaniosi

È fondamentale ridurre al minimo le possibilità che il cane venga punto dai flebotomi per prevenire efficacemente la leishmaniosi. Il metodo più efficace consiste nell'utilizzare prodotti antiparassitari topici con effetto repellente e adottare diverse precauzioni pratiche. È importante, infatti, evitare l'esposizione notturna poiché i flebotomi sono più attivi durante la notte. Inoltre, è consigliabile utilizzare zanzariere e insetticidi ambientali per proteggere l'ambiente domestico e sottoporre regolarmente il cane a esami sierologici.
Per prevenire le punture dei flebotomi, è possibile utilizzare prodotti repellenti efficaci, disponibili in diverse forme:

Per prevenire le punture dei flebotomi, è possibile utilizzare prodotti repellenti efficaci, disponibili in diverse forme:

  • Spot-on (gocce): prodotti applicati direttamente sulla pelle del cane, che offrono protezione repellente per diverse settimane, come Advantix e Exspot.
  • Spray: prodotti come Duowin, che devono essere nebulizzati sul mantello del cane, ma hanno una protezione repellente di breve durata, solitamente circa due settimane.
  • Collari: impregnati di sostanze repellenti, come Scalibor, che proteggono per diversi mesi e sono resistenti all'acqua.

Oltre agli antiparassitari, è disponibile un vaccino contro la leishmaniosi canina, che, pur non essendo obbligatorio, può essere consigliato in base alla regione geografica.

Vaccinazione contro la lesishmaniosi

Conclusioni

La leishmaniosi può rappresentare una seria minaccia per la salute degli animali, soprattutto dei cani. Sebbene non esista una cura definitiva, i trattamenti disponibili possono alleviare i sintomi e rallentare la progressione della malattia.

La prevenzione è essenziale: l'uso di antiparassitari efficaci e altre misure preventive può fare la differenza. Consultare regolarmente il proprio veterinario è fondamentale per adottare le migliori strategie di prevenzione e trattamento, garantendo ai nostri amici a quattro zampe una vita lunga e in salute.

Fonti

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